Fermata Theresienwiese

Ein prosit, ein prosit, der Gemütlichkeit

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Utente: franz12
«Ein Prosit!»: Theresienwiese è la fermata di metropolitana dalla quale si accede all'Oktoberfest. Beviti un boccale qui con me, parlando di sport, musica, episodi divertenti...

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Maß (boccali) di birra serviti fino ad ora

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martedì, 28 ottobre 2008

School

"School is bad, school is death, school kills everybody... Don't go school, stay at home".

Erano i primi anni Novanta e al liceo il Complesso d'Inferiorità cantava così dalle cassette audio vendute sottobanco e impacchettate nel cellophan. Forse il signor "Dallapartedispessotto" detiene ancora quella che comprammo in società.
Oggi la scuola torna a esplodere, e io non mi voglio pronunciare perché non conosco l'argomento. Quel che mi ricordo io di scioperi e autogestioni è anzitutto il fatto che avevo una gran paura di essere strumentalizzato. Motivo per cui al massimo ho partecipato a un corteo per 300 metri, ben attento a non farmi mettere in mano bandiere o striscioni. Non ci sto, a farmi contare come militante. Pecoronizzato, colorato, definito.

Di okkupazione e autogestione se ne parlò quando ero in quarta e quinta. Non ricordo se qualcuno occupò davvero al liceo: forse una o due notti così, tanto per fare il beau geste. Di certo la prima autogestione fu tutto sommato divertente e quasi utile. Lezioni autoconvocate, partecipate da tanta gente. Musica live, testimonianze di ex studenti che parlavano di università. Utilità poca, è vero. Ma c'era un sottofondo piacevole, senza tanti livori.
Il secondo anno cambiò tutto: i duri e puri alzarono il livello di agitazione e trovarono molti meno consensi. Litigai con un compagno che voleva impedirci di andare a lezione, quasi a mani in faccia. Ma il capolavoro fu il cartellone con la scritta cubitale "STRONZI" dedicata a tutti noi che non partecipammo alla rivolta.
Lì ci fu l'applauso più caldo, sentito e fragoroso mai raccolto in vita mia. Fu la prima e ultima volta che parlai in un'assemblea d'istituto, davanti a 400 persone, compresi alcuni miei carissimi amici (e lo sono tutt'ora) che mi diedero dello stronzo e che chiesero di spiegare perché non partecipavamo all'autogestione pomeridiana.

"La scuola non è un centro sociale, né un oratorio, né un campo sportivo. E voi non avete diritto di giudicare chi non vi segue: cosa ne sapete di come spendono il tempo libero? Con che diritto vi giudicate migliori? Come vi permettete di chiederci una giustificazione?".
Novantacinque minuti d'applausi.

Franz12

postato da: franz12 alle ore 21:37 | link | commenti (2)
categorie: memories, politica, società
mercoledì, 19 marzo 2008

No al boicottaggio

Le terribili cose che accadono in Tibet, che riportano alla mente quanto vidi da ragazzino alla tv, da piazza Tien An Men, hanno rimesso in primo piano una parola che speravo venisse dimenticata: boicottaggio.

Io sono di parte, non lo nego, sono un malato di sport e mi sento male a sentir parlare di boicottaggio olimpico. Non ritengo sia giusto; meglio, non ritengo giusto delegare allo sport quello che la politica e l'economia non riescono e non vogliono fare.
Massimiliano Rosolino, fresco di qualificazione per Pechino, lo ha detto chiaramente qui: perché i potentati economici non interrompono di fare affari con la Cina? Inizino loro, quelli che hanno spinto per dare l'organizzazione dei Giochi a quel Paese a dare il buon esempio. Non si nascondando dietro ragazzi di 20, 25, 30 anni, per i quali la partecipazione olimpica è il coronamento della propria vita, il culmine di anni di sacrifici, l'obiettivo per cui si lavora da quattro anni.
Troppo facile mettere una patata bollente simile nelle loro mani.
Perché il Cio, i politici che attorno a esso volano come avvoltoi, non minacciano (almeno quello) in modo convinto di spostare i Giochi da un'altra parte? E' impresa titanica, certo, ma preferisco Olimpiadi raffazzonate che Olimpiadi bagnate di sangue.

Il boicottaggio servirebbe solo ai cinesi: farebbero man bassa di medaglie (e già accadrà), mostrerebbero al mondo di essere offesi e imbronciati (pretesto per andare avanti a far quello che vogliono), userebbero i successi sportivi per tronfiarsi al proprio interno.
Proprio come avvenne per l'Urss di Mosca '80.
Vero, otto anni dopo quell'impero finì e tutti celebrarono la bellezza di Seul, i primi Giochi "per tutti" da Monaco '72.
Vogliamo qualcosa di simile? Credo di no.

Franz12

postato da: franz12 alle ore 21:19 | link | commenti (5)
categorie: memories, politica, sport, gente, società
lunedì, 17 settembre 2007

Guerra fredda???

E sì che un mesetto fa i giornali rievocarono un clima da guerra fredda, dopo alcune decisioni prese da Bush e Putin.

Ma ve la ricordate la guerra fredda? Vi pare possibile pensare a uno scenario come quello di ieri nel - chessò - 1986? In breve: campionati Europei di basket, fase decisiva a Madrid, finale Spagna-Russia.
In 16000 al palazzetto, solleticati dal Gatto-frignone Gasol, dalla Bomba Navarro, da Mr. Catering Calderon: i campioni del mondo in carica guidati da Pepu Hernandez, uno che prima di allenare è stato nei sette nani, vista forma del corpo, altezza e barba.

Spagna strafavorita (nonostante non abbia mai vinto in cinque finali precedenti), Russia a prima vista già contenta: da 10 anni non va sul podio, tanto meno sul gradino più alto.
Che non si sia più in guerra fredda però si capisce: in panchina i russi hanno un americano di origine ebraica, David Blatt, in regia un ragazzo di colore dal nome che di russo non ha neppure una vocale, John Robert Holden... per tutti J.R. come quello di Dallas. È lui, pur giocando male, a servir palloni ai vari Kirilenko (sosia magro di Ivan Drago), Savrasenko, Morgunov...

Il clima da guerra fredda sparisce del tutto quando a 20" dalla fine JR strappa la palla dalle mani di Gasol, l'idolo della Spagna tutta, e corre di là: la Russia, travolta nei minuti iniziali, si era riportata a -1 grazie alla difesa e ai ritmi bassi. Holden palleggia, attende il momento buono e si butta dentro sulla destra: finta a far saltare il difensore, tiro mica tanto perfetto. La palla batte sul ferro, si impenna, ricade dentro al ferro: +1 Russia e 2" da giocare. Timeout del nano Hernandez, si riprende da metà campo. Rimessa di Jimenez, palla a Gasol, tiro in avvitamento: la palla batte sul ferro, si impenna, ricade fuori dal ferro.
Russia campione grazie a due yankees, uno in panchina e uno in regia.
E qualcuno parla ancora di guerra fredda?

Franz12

postato da: franz12 alle ore 15:53 | link | commenti (8)
categorie: politica, sport, basket
martedì, 31 luglio 2007

Il teatrino...

Di solito si parla del "teatrino della politica". Ecco, il "Teatrino" è proprio il locale che mi viene in mente leggendo le ultime notizie da Montecitorio, quelle di Mele beccato tra le pere e il coro di nani e ballerine che subito si mette a starnazzare.

Partiamo dal fenomeno capo, Mimmo Mele. Uno che 8 anni fa fu arrestato perché da vicesindaco andava al Casinò a giocare i soldi delle tangenti. Questo genio ora piagnucola sulla dura vita del parlamentare, lui che si presenta per un partito a chiara ispirazione cristiana. E dice di essere una persona normale... no! Stronzo! Tu hai responsabilità verso migliaia di persone, stronzo. Se sei lì, stronzo, lo devi a loro.

In suo semisoccorso è arrivato l'integerrimo Cesa, con l'idea rivoluzionaria. Pagare a deputati e senatori il ricongiungimento a Roma con i familiari. Fantastico: dev'essere uno dei pochi a non aver letto "La casta". Sprechi a manetta, perchè non aggiungerne uno, anche bello corposo???

E infine la parte femminile della vicenda. La zoccola di turno, che oggi si lamenta: "Mia madre ha scoperto cosa faccio...". Ma allora: se lo fai, abbine il coraggio (qui non si parla di quelle pessime storie di sfruttamento, sia chiaro), altrimenti cercati un lavoro per pagarti il mutuo che lamenti di avere nelle interviste. Piccolina, lavorano in tanti, non ti pare il caso di iniziare pure tu? Ma stai tranquilla: o Costanzo o suo marito (De Filippi) o qualche reality ti allungherà un bell'assegno e potrai dare un altro colpetto (eheh) al mutuo cattivone. Patrizia (Lapo) rules.

Augh
Franz12

postato da: franz12 alle ore 15:05 | link | commenti (1)
categorie: politica, gente
giovedì, 31 maggio 2007

Asfaltature

I miei pronostici sulle Provinciali si sono rivelati parecchio sballati. Due le spiegazioni.

La prima è riconducibile a un mio errore netto: mi sono adeguato un po' ai numeri previsti per Varese città (vedi Nicoletti alto ad esempio) non avendo granchè il polso della situazione in provincia.

La seconda è più politica. È inconcepibile la campagna elettorale del centrosinistra, e ancora più assurdo il fatto che in questi 2 o 3 giorni non ci siano state né dimissioni né autocritiche serie.

Intendiamoci: cavoli loro. Non intendo entrare in questioni politiche, tanto meno nel blog, tanto meno alle Provinciali. Dove per inciso Reguzzoni ha lavorato bene, poteva essere attaccato su alcune questioni e invece ha avuto contro (ahahah contro ahahahah) una minoranza scandalosa sia nel mandato, sia alla tornata elettorale.Fa sorridere sapere che oggi, come nulla fosse, i Ds hanno presentato la Festa dell'Unità. "Funerale dell'Unità" sarebbe suonato meglio.

Frase della settimana, by RR: «Non so se Reguzzoni abbia fatto le strade. Di sicuro ha asfaltato». Chapeau.

Franz12

postato da: franz12 alle ore 17:33 | link | commenti (3)
categorie: politica, società, varese
lunedì, 21 maggio 2007

Urna urna uuu..

Pochi giorni alle elezioni per la Provincia di Varese. Che dite, facciamo un pronostico?

Reguzzoni (Cdl)                56 %  (eletto al 1° turno)
Aspesi (Unione)                34 %
Caccia (Polo civico)            3 %
Nicoletti (Mov. lib.)            2,5 %
Ferrari (Fronte Indip.)          2 %
Milani (Idv)                        1,5 %
Forno (Nuovo Psi)               0,5 %
Ottaviani (Az. Sociale)        0,5 %

Franz12

postato da: franz12 alle ore 15:10 | link | commenti (7)
categorie: politica, gente, varese
mercoledì, 21 marzo 2007

Politicomiche

Cari affezionati lettori (manco fossi il Frate Indovino ).

Vi ricordate il mio post "Politicoriandoli" dedicato al Comune di Varese?
Non dite che non ve l'avevo detto.

Questi fanno più ridere della marionetta coi baffi.
In confronto Turigliatto e Rossi sono dei dilettanti.

Saluti
Franz12

p.s.:
Basileus, sei autorizzato a scatenarti (solo in questo caso )
postato da: franz12 alle ore 21:12 | link | commenti (7)
categorie: politica, società, varese
lunedì, 19 febbraio 2007

Politicoriandoli

È carnevale, soprattutto per me che abito in un'enclave "romana" circondata da ambrosiani.
Sabato sera sono stato allo splendido Rabadam di Bellinzona: vale la pena, credetemi.

A Varese intanto le chiavi della città sono state consegnate al Re Bosino, che guiderà simbolicamente la popolazione fino a sabato.
Se ci mettiamo anche il Pin Girometta in qualche assessorato (magari al posto del vicesindaco...) e qualche altra maschera invece di più di un consigliere, magari Varese andrebbe un po' meglio.

Almeno forse sarebbero in grado di prendere qualche decisione... come aveva fatto il commissario prefettizio dopo la caduta di Aldo Marionetta

Baci e coriandoli

Franz12

postato da: franz12 alle ore 13:45 | link | commenti (7)
categorie: politica, gente, società, varese