E così la casa dell'attore è stata venduta. L'ha comprata un tizio che conosco per lavoro e mi sta simpatico, e a questo punto vedrò di farmi invitare se la inaugura, visto che sono il "Ras del quartiere"
.
Peccato però... la casa dell'attore mi ha sempre fatto gola: se avessi dovuto cambiare abitazione ma rimanere aggrappatto alla mia piazzetta, alle mie vie di saliscendi, al mio cielo e al mio orizzonte avrei fatto una pazzia per quel posto.
Ci andavo spesso da piccolo: l'attore non c'era quasi mai, ma conoscendo bene la sua numerosa famiglia ho passato lassù parecchi giorni soprattutto d'estate, visto che lì c'era (c'è) una piscina privata, allora rarissima. Per diversi anni ci andavo direttamente passando dal giardino dell'attore, non ancora suddiviso da raminate e muretti, che arrivava fino a pochi metri da casa mia. Poi lassù c'era il cane dei genitori dell'attore, che aveva sempre qualche nome strano e simpatico (ma i nomi migliori l'attore li diede ai cani della villa sul lago: Analogo e Modifica...!!), e naturalmente i genitori stessi, molto anziani, molto cordiali, per nulla rovinati dalla celebrità e dall'agiatezza.
Ricordo che ero lassù (cavolo... ma possibile che mi rimangano in mente certe cose???) quando El Diablo Chiappucci perse la maglia gialla al Tour del '90 per mano di Lemond: un mio amico venne in bici alla rete, trafelato, a portarmi la ferale notizia.
Poi ci andai diverse volte la mattina di Natale, con mio padre o mio zio, a fare gli auguri di rito. Trovando un calore umano eccezionale. Sempre.
Ora la casa dell'attore è stata venduta. Spero di rimetterci piede ancora una volta, e di riassaporare - chiudendo gli occhi per un istante - un'atmosfera gradevole e familiare. Ora che lo zio e i genitori dell'attore non ci sono più.
Franz12
Ps: un favore a chi commenta. Se potete evitare di fare nomi, ve ne sarò grato.
Attila: Sbabbari, uomini di inaudita viulenza, di inaudita ferocia, figli del Dio Odino io vi dico vostro re che questa volta li romani hanno tirato troppo la corda e quindi io vi dico che chi la fa l'aspetti è chiaro?
Sbabbari: CHIARO!
Attila: Sapete voi qual è dei romani la città diciamo più grassuttella diciamo più preputente la più grossa?
Sbabbari: ROMA!
Attila: Bravi 'nduinato Romani Roma pe' forza ci potevo anche arrivare da solo ma volevo vedere se lo sapevate Roma... e io vi dico sbabbari che noi Roma la raderemo al suolo, noi Roma la metteremo a carne e pesce noi dove passeremo non crescerà più neanche un filo d'ebba è chiaro?
Sbabbari: CHIARO!
Attila: E allora sbabbari imo a Romaa!
Sbabbari: A ROMA!! A ROMA!!
Da questo si intuisce che sto per calare sulla Capitale 
Franz12
L'abbigliamento
Franz-tozzi e Filini arrivarono con due micidiali frac presi in affitto: Filini sembrava un mutilato, Franz-tozzi praticamente in bermuda!
I calici
Voce: «Cinque calici sfasati sulla destra, cinque calici sfasati sulla sinistra»
Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare: «Ma non ha sete impiegato?»
Franz-tozzi: «Ho la salivazione leggerissimamente azzerata!»
Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare: «Ma allora beva!»
Il tordo (ingoiato intero)
«Colori di Franz-tozzi: rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, viola addobbo funebre, blu tenebra. Sul blu tenebra Franz-tozzi andò in coma cardiorespiratorio».
Domani sera mi attende una cena di gala e il mio desiderio di un febbrone a 40° non è stato esaudito.
Si accettano candidature a Filini, visto che Laradman Serbelloni Mazzanti Viendalmare è mprovvisamente venuta a mancare (per la cena...).
Sigla («Lei venghi qua, no vadi là... e si muovi!»)
Franz-tozzi 12