Fermata Theresienwiese

Ein prosit, ein prosit, der Gemütlichkeit

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«Ein Prosit!»: Theresienwiese è la fermata di metropolitana dalla quale si accede all'Oktoberfest. Beviti un boccale qui con me, parlando di sport, musica, episodi divertenti...

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Maß (boccali) di birra serviti fino ad ora

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mercoledì, 12 novembre 2008

L'ultimo idolo

Nello sport, più che negli altri campi, ho avuto parecchi idoli di diverso ordine e grado; qualcuno l'ho già nominato, qualcuno no.
Crescendo, superando una soglia d'età meno avvezza agli idoli e più ai commenti, lavorando in un campo in cui talvolta si toccano con mano certi mondi (e talvolta ci si scotta pure), considero che difficilmente da qui in avanti "perderò la testa" per qualcuno che fa canestri, gol, aces, o scala a tutta una salita. Il che - spero - non vuol dire che smetterò di seguire con passione lo sport, ci mancherebbe.

Ebbene, il mio ultimo idolo nel senso giovanile del termine è proprio quello che va tanto di moda in questi giorni. Alessandro Del Piero.
Idolo lo divenne quel giorno di 13 o 14 anni fa, quando la Juve stava perdendo in casa contro la Fiorentina e su Quelli che il calcio c'era Zeffirelli (quello che non aveva problemi a dire certe cose sull'Heysel) che stappava spumanti per la ormai certa vittoria viola. 2-0, 2-1, 2-2. Stavo uscendo per andare al palazzetto, scendo a suonare il campanello di un mio amico e quando torno in macchina vedo Tommy che salta tarantolato. La radio urlava: "Un gol che abbiamo visto fare, forse, solo a Maradona". Del Piero si era definitivamente svelato al mondo con quella sforbiciata al volo che ritengo sia uno dei gol più belli che abbia visto.
Da lì in avanti l'ho sempre difeso, anche contro le evidenze. Ne ha passate tante il ragazzo che aveva in camera il poster di Platini, quello che metteva il divano a far da barriera e lo aggirava in salotto col pallone di spugna, quello cui il babbo aveva approntato una rudimentale illuminazione per farlo giocare in giardino. 
Mai compreso fino in fondo, mai difeso fino in fondo, troppo spesso sul banco degli imputati. E lui rispondeva con i "gol alla Del Piero", con un gol di tacco in un'amarissima finale di Champions, con la rete decisiva a Tokio, con quella da dedicare al padre scomparso ai mondiali 2002. Con poche polemiche e diverse risposte intelligenti, merce rara in certi ambienti in cui troppo spesso "quel che decide il mister va bene", "l'importante è che vinca la squadra", "è un gruppo che si trova bene anche fuori dal campo".

Ai Mondiali di Germania ero in piedi a un tavolo quando Alex segnò il 2-0 ai crucchi. Ero quasi in lacrime, sull'orlo della nausea quando tirò il rigore contro la Francia: l'avesse sbagliato sarei stato più male di lui.
E adesso, per la prima e credo unica volta, mi trovo a condividere una frase di Maurizio Mosca: "Aaaaaah... come gioca Del Piero".

Franz12  

postato da: franz12 alle ore 00:01 | link | commenti (2)
categorie: memories, sport, calcio, juventus
martedì, 08 luglio 2008

Quesiti di luglio

L'opzione "Speedy Boarding" proposta dagli addetti di Easy Jet su un volo che ha appena annunciato due ore di ritardo (partenza rinviata alle 22.45) è:
- uno scherzo
- un tentativo di autolesionismo
- una strafottenza

A quale antica favola si rifanno le ultime dichiarazioni di Cobolli Gigli, che al posto di Xabi Alonso oggi propone il danese Poulsen («un guerriero che piacerà ai tifosi») come prossimo acquisto della Juve?
- la volpe e l'uva
- la volpe e l'uva
- la volpe e l'uva

postato da: franz12 alle ore 11:36 | link | commenti (4)
categorie: calcio, juventus, aforisma, società
martedì, 24 giugno 2008

Sufrimiento final

In ritardo, ma concludo mestamente la serie di post sull'Europeo, da bravo commissario tecnico ombra (uno dei trenta milioni in Italia). Mestamente come l'Italia, tornata a casa ancora su rigore.
Che dire? Ormai Donadoni sta per saltare: da una parte ritengo sia giusto così, dall'altra mi fa rabbia vedere certi atteggiamenti, e mi spiego subito.

Giusto che salti: questa squadra non ha mai ingranato, ha vinto una partita su quattro, segnato tre gol e si è snaturata con il passare del tempo. Non fate, per piacere, paragoni con Lippi che ha vinto il mondiale dominando il girone, vincendo di culo con l'Australia (ma ricordiamoci dell'ingiusta espulsione di Materazzi nel primo tempo), straccia l'Ucraina e batte la Germania in un match fantastico, prima di battere la Francia ai rigori. 12 gol segnati, 2 subiti (un'autorete comica, un rigore...). Donadoni ha fatto mille volte peggio, cannando in pieno le convocazioni.
Chi parla di culo di Lippi dimentica che Donadoni, buon tecnico del Livorno, ha esaurito la sua dose il giorno della chiamata (credo in buona fede) dell'amico Albertini.
Per il resto, incollo quando scritto da altra parte:
- Del Piero è inutile dovunque giochi 10'. Altrimenti può servire, e molto. Vero però che con la Romania ha combinato pochissimo.
- Con tutto il rispetto, ma certe partite non può risolverle l'attaccante dell'Udinese. Serve gente abituata a giocare a un certo livello, con costanza. Invece Inzaghi e - bestemmiate pure - Gilardino restano a casa, per avere Quagliarella e Borriello che in due hanno giocato 3' (giustamente). Con un Toni così disastroso...

D'altro canto mi schifa questo abbandonare il ct da parte dei capoccia, subito pronti a silurarlo per pararsi il culo. Mi rattrista il contratto con certe clausole, mi rattrista lo scarso sostegno avuto da Donadoni (così in caso di fallimento lo si può segare). E mi fa incazzare pensare che Totti e Nesta, a 30 anni, abbiano detto basta con la Nazionale. Una cosa che non capisco proprio e che certo ha complicato la vita al mister (anche se poi Totti non ci sarebbe stato all'Europeo).
Tornerà Lippi, un fenomeno, ma come qualcuno ha già detto non potrà far meglio del passato. Oddio, se lo eguagliasse, saremmo tutti contenti lo stesso!

Franz12

postato da: franz12 alle ore 21:45 | link | commenti (5)
categorie: sport, calcio
mercoledì, 18 giugno 2008

Trés bièn, Italie

Arrivo con 24 ore di ritardo per fare come di consueto il ct ombra della nazionale di calcio. Bene così: mi è piaciuta la formazione e il modo con cui l'Italia ha affrontato la partita. Un po' di fortuna ci ha aiutato, ma ci vuole anche quella.
Mi è piaciuto Cassano, anche se continuo a non capire perché accanto a Toni non ci sia una seconda punta vera, e non un fantasista di supporto. Il nostro centravanti continua con l'altalena: fa una cosa clamorosa con quell'aggancio che ci dà il rigore, rischia il gollissimo con un tiro all'incontrario, poi divora tutto il resto. Diciamo che tiene in serbo i gol per la Spagna... e incrociamo le dita. San Buffon ci consegna di fatto i quarti con il rigore parato a Mutu: ieri ha giusto voluto confermare di "véss el numer vunn" per dirla con Van de Sfroos.
Chiusura con Fabio Grosso: chiedo venia, ma il 5,5 dell'altra volta era decisamente troppo basso. Anche contro la Francia dell'idiota che fa la formazione con i segni zodiacali è lui uno dei migliori.

Italia: Buffon 7; Zambrotta 5,5, Panucci 6,5, Chiellini 6, Grosso 7; Pirlo 6,5 (Ambrosini 6), Gattuso 6,5 (Aquilani sv), De Rossi 7, Perrotta 5,5 (Camoranesi 5,5); Cassano 6,5, Toni 5,5. Donadoni 7.

Franz12

postato da: franz12 alle ore 20:42 | link | commenti (2)
categorie: sport, calcio
sabato, 14 giugno 2008

Si fa duretta

Giàggià. Vediamo ora con i mangiarane. Italia-Romania va decisamente meglio rispetto alla partita con l'Olanda, sia per impegno sia per disposizione tattica.
Purtroppo - causa lavoro - non l'ho vista come avrei voluto: un po' davanti alla tele, un po' defilato dalla scrivania. Girano le palle perché l'arbitraggio internazionale da tempo, nel dubbio, ci fischia sempre contro.
Certo però che se in due partite segnamo un gol, con un difensore, di strada ne facciamo pochina.

Purtroppo Del Piero, e mi spiace un sacco, non ha girato come si sperava. Toni boh, siamo alle solite: si sbatte da morire ma raccoglie poco mentre Zambrotta, idolo ai tempi della Juve, si beve il cervello non solo per la firma con il Milan  ma soprattutto per l'assist a... Mutu.
Alla fine vincono i portieri, con Buffon che (finalmente) para un rigore e si conferma salvatore della patria, e Lobont che tira fuori dal cilindro una partita clamorosa.
Dateci i mangiarane e il loro allenatore che fa le formazioni con l'oroscopo. E se dall'altra parte combineranno, almeno avremo la consolazione che andranno a casa anche i francesi.

Italia: Buffon 7,5; Zambrotta 5, Chiellini 6, Panucci 7, Grosso 5,5; Camoranesi 5,5, De Rossi 6, Pirlo 6,Perrotta 6; Del Piero 5,5, Toni 6. All. Donadoni 6.

Franz12

postato da: franz12 alle ore 11:56 | link | commenti (1)
categorie: sport, calcio
lunedì, 09 giugno 2008

Azzurro tenebra

Uso il titolo di un libro che chi ha avuto la fortuna di leggerlo lo descrive come magico, per dire la mia - sono pure io uno dei 50 e passa milioni di ct - sul bell'esordio (***) dell'Italia all'Europeo.

Pazzesco. Una cosa così brutta proprio non me l'aspettavo.

Donadoni. Nomen omen, per quegli altri. Dà il 10 a De Rossi e lo tiene fuori per Ambrosini. Titolare un attaccante dell'Udinese (con tutto il rispetto anche per un giocatore che mi sta simpatico... ed è un ex Varese)... messo da mezza punta. Accanto a un'ala che viene fatta giocare mezzapunta. Già, perché Toni è là da solo davanti, dopo che per tutto l'anno ha Klose (non Pacione... Klose) accanto. Non parlo di Del Piero perché sono di parte (a suo favore).
Materazzi scandaloso, Barzagli quasi. Gattuso spompo, Pirlo prova a disegnare qualcosa così come Zambrotta ma è troppo poco. E anche Buffon sul primo gol lascia a desiderare con quella respintina che precede la rete (gol in scandaloso fuorigioco, ma tant'è).
E dopo tutto ciò, e dopo aver visto quella bestia di Van der Sar parare un paio di tiri mi tocca pure sentire Bagni in televisione. Uno che da giocatore mi faceva cagare e che da commentatore riesce a fare peggio. Voce distorta alla Pelù, toni alla Caressa, frasi sbagliate nel momento sbagliato, esclamazioni qua e là.
Mamma che pena.

Bon, viste Francia (e l'idiota che tiene a casa Trezeguet perché non gli piace il suo oroscopo...) e Romania non tutto è perduto e una speranzina la coltivo ancora, perché così squallidi non possiamo ripeterci. Certo che stasera c'è molta tenebra e ben poco azzurro...

Italia: Buffon 6; Panucci 6, Materazzi 4 (Grosso 6), Barzagli 4,5, Zambrotta 6; Pirlo 6,5, Ambrosini 5,5, Gattuso 5; Camoranesi 4,5 (Cassano sv), Di Natale 5,5 (Del Piero 6); Toni 5. All. Donadoni 3,5.

Franz12

postato da: franz12 alle ore 23:17 | link | commenti (2)
categorie: sport, calcio
mercoledì, 14 maggio 2008

Via Scirea

Leggo ora sulla Gazzetta online che a Torino è stata dedicata una via a Gaetano Scirea.
E ne sono felice.

Gaetano Scirea, nato a Cernusco sul Naviglio, era un volto noto, pulito, sicuro per il Franz12 bambino. Era il libero (uno dei ruoli più ambiti, chissà perché, quando giocavamo al campo o al pratino, e forse non sapevamo cosa volesse dire) della Juve e della nazionale. C'era al Bernabeu la sera del Mundial, c'era sugli album, c'era ogni volta che la Juve vinceva. Ma là, Cabrini brillava e fluidificava, Boniek parlava, Platini illuminava qualsiasi cosa, Rossi segnava, Zoff parava tutto, Gentile non lasciava scampo, Brio svettava, Bonini metteva ordine. E Gaetano? Non parlava e non sbagliava mai. Soprattutto nessuno osava parlare male di lui, perché non ce n'era motivo per nulla.
Giocava pulito, non protestava, qualche volta si avventuarava in avanti e infatti da una sua azione prolungata nacque uno dei tre gol alla Germania Ovest.

Gaetano morì su una strada polacca nell'89: era là per la sua Juve, per il suo amico Zoff (zero discorsi, tanta solidità) a osservare - mi pare - il Gornik Zabre avversario di Coppa Uefa. Noi andavamo al Grest, che aveva sostituito il "Settembre dei ragazzi" all'oratorio. Con qualche assistente di provata fede bianconera (Tito su tutti) realizzammo un grande cartellone-collage con le foto ritagliate dai giornali.
Resistette anni nei locali dell'oratorio: nessuno osò toccarlo.
Perché Gaetano Scirea, con quel nomecognome un po' strano, con quel neo sul mento, con quell'aria di persona per bene, rimane un intoccabile. Un esempio perfetto.

Franz12

postato da: franz12 alle ore 23:18 | link | commenti (6)
categorie: memories, sport, calcio, juventus, in memoriam
martedì, 06 maggio 2008

Allarme patate

Questa sera ho visto il telegiornale della Svizzera Italiana (grazie a una tv piemontese che lo rilancia, in attesa di mettere l'antenna del digitale terrestre).
Subito mi ha preso una notizia interessante, l'ALLARME PATATE

Ecco, ora lo so che voi state pensando quello cui ho pensato io, parlo dei maschietti.... che vi conosco. Purcelli!  

E invece no... ecco il riassunto della notizia tratta dal sito della TSI
"Ad un mese dal fischio d'inizio degli Europei di calcio scatta l'allarme patate. La richiesta di patatine fritte e chips aumenterà in modo tale da esaurire le scorte di materia prima. Lo ha comunicato Swisspatat (ecco, voglio la tessera di Swisspatat ndF12) che intende correre ai ripari (bravi!) e chiede di poter importare 3'000 tonnellate di tuberi supplementari per evitare la penuria e magari anche "una figuraccia" nell'ambito della competizione internazionale. Tuttavia, prima di poter rimpolpare le riserve con acquisti all'estero ci vuole l'autorizzazione del Dipartimento federale dell'economia di Doris Leuthard, che chiede altre informazioni".

Chiedete all'Olanda per importare: pare che là sfràttino le patate di Amsterdam, quelle più famose

W la Confederazione (e il Ticino è biancoblù, giova ricordarlo sempre!)
Franz12
 

 

postato da: franz12 alle ore 21:51 | link | commenti (7)
categorie: donne, calcio, cibo, società
martedì, 11 marzo 2008

Pazzo Ebay

"Su Ebay si trova di tutto": frase abusata, certo, ma verissima.

Tanto che nei giorni scorsi ho trovato in vendita una spilla da occhiello smaltata, antica e per me molto significativa. Era la spilla della squadra di calcio del mio paese, estinta nel lontano '73 o giù di lì. La squadra delle immagini color seppia di quando avevamo organizzato la mostra fotografica sullo sport locale, la squadra dove mio papà e mio nonno giocavano da ragazzi.
Una spilla che qualche anziano del paese ha indossato sulla giacca bella fino alla morte.
Pazzesco trovarne una al giorno d'oggi, da un venditore lontano.

L'ho curata, ho stanziato nella mia mente una certa cifra. Ero sicuro di farcela.
Il prezzo è schizzato a OLTRE QUARANTA euro, spese escluse.... assurdo.
Vorrà dire che per averne una inizierò a setacciar soffitte.

Franz12

postato da: franz12 alle ore 23:26 | link | commenti (3)
categorie: memories, calcio, luoghi, internet
lunedì, 25 febbraio 2008

Thank's Spurs

Sono passati appena 2 mesi da quando Gazzetta.it in prima pagina mise una foto del Tottenham, segnalando (giustamente) gli Spurs come una delle più grandi delusioni del calcio europeo. Un'occasione che diede vita al post Poor Spurs su Fermata Theresienwiese.
Oggi, dopo l'arrivo del mago Juande Ramos, tutto è cambiato e ieri a Wembley gli Spurs hanno vinto la Carling Cup, la coppa di Lega Inglese.
Era dal '99 che gli Spurs non aprivano la bacheca: grazie ragazzi.
Una Coppa da dedicare a uno dei tre motivi che mi fecero diventare tifoso degli Spurs a inizio anni '90, Gazza Gascoigne (gli altri due? La splendida maglietta Umbro-Holsten bianca e Gary Lineker).

Franz12 

postato da: franz12 alle ore 14:20 | link | commenti (1)
categorie: sport, calcio