Innanzitutto scusatemi. Un post in due mesi è proprio un po' pochino... ma purtroppo o per fortuna il tempo di scrivere qua sopra è sempre più risicato, e sinceramente anche la voglia spesso latita.
Vabbé, passi. La voglia mi è tornata questa sera, perché volevo raccontare quello che mi succede ogni qualche giorno. Porca vacca... quando mi viene da pensare ai Mondiali di ciclismo di casa mia, quelli di settembre scorso, mi viene un groppo alla gola, una voglia di rifarli... una nostalgia canaglia che faccio fatica a scacciare.
Mi è capitato di guardare l'ippodromo dal parcheggio del palaghiaccio e di rivedere virtualmente com'era tutta l'area in quella settimana. Gli ingressi, le tribune, i tendoni, l'arco di trionfo sopra la linea d'arrivo, la gente, le bandiere.
O rileggermi i giornali di quei giorni, riguardare i cartelli chilometrici, il punto dov'è scattato Ballan, le scritte sull'asfalto sulla provinciale della Schiranna. Ripensare a quel sabato sera in cui la città era piena, calda, festante, felice.
O al mio lavoro incessante fin dai mesi precedenti... le attese, il libro, le strette di mano, le novità, le incazzature, le tensioni, i sorrisi, le urgenze, la gente che va e viene in sala stampa, i pass, i volontari gentili e le volontarie sorridenti. I corridori ai box, i big circondati da flash e telecamere, gli sconosciuti che gioiscono solo per essere lì. La splendida serata di inaugurazione, i pranzi a salamella e lasagne, lo spettacolo di Oreglio...
Porca vacca, e due. Ne voglio ancora... e non a Mendrisio. Ancora a Varese
!
franz12