E così la casa dell'attore è stata venduta. L'ha comprata un tizio che conosco per lavoro e mi sta simpatico, e a questo punto vedrò di farmi invitare se la inaugura, visto che sono il "Ras del quartiere"
.
Peccato però... la casa dell'attore mi ha sempre fatto gola: se avessi dovuto cambiare abitazione ma rimanere aggrappatto alla mia piazzetta, alle mie vie di saliscendi, al mio cielo e al mio orizzonte avrei fatto una pazzia per quel posto.
Ci andavo spesso da piccolo: l'attore non c'era quasi mai, ma conoscendo bene la sua numerosa famiglia ho passato lassù parecchi giorni soprattutto d'estate, visto che lì c'era (c'è) una piscina privata, allora rarissima. Per diversi anni ci andavo direttamente passando dal giardino dell'attore, non ancora suddiviso da raminate e muretti, che arrivava fino a pochi metri da casa mia. Poi lassù c'era il cane dei genitori dell'attore, che aveva sempre qualche nome strano e simpatico (ma i nomi migliori l'attore li diede ai cani della villa sul lago: Analogo e Modifica...!!), e naturalmente i genitori stessi, molto anziani, molto cordiali, per nulla rovinati dalla celebrità e dall'agiatezza.
Ricordo che ero lassù (cavolo... ma possibile che mi rimangano in mente certe cose???) quando El Diablo Chiappucci perse la maglia gialla al Tour del '90 per mano di Lemond: un mio amico venne in bici alla rete, trafelato, a portarmi la ferale notizia.
Poi ci andai diverse volte la mattina di Natale, con mio padre o mio zio, a fare gli auguri di rito. Trovando un calore umano eccezionale. Sempre.
Ora la casa dell'attore è stata venduta. Spero di rimetterci piede ancora una volta, e di riassaporare - chiudendo gli occhi per un istante - un'atmosfera gradevole e familiare. Ora che lo zio e i genitori dell'attore non ci sono più.
Franz12
Ps: un favore a chi commenta. Se potete evitare di fare nomi, ve ne sarò grato.
L'inflazione di cose da scrivere su altri - e più importanti - "contenitori" non mi permetteranno di scrivere granché su Fermata Theresienwiese da qui al prossimo mese.
Rompo per qualche riga il momentaneo silenzio, perchè ho voglia di parlare di lago.
Abito a 5 o 6 chilometri dalla riva più vicina, anche se 5 o 6 chilometri fanno tutta la differenza del mondo. Non sono uno di lago, sono uno che ci abita nei pressi. Ne sento da sempre l'influenza, senza viverlo quotidianamente.
Certo però che quando capita, come avvenuto negli ultimi 10 giorni, di attraversarlo, di passeggiarci accanto, di guardarlo durante un pranzo familiare, di parlarne, di leggerne le storie (mi sono messo a "frequentare" Piero Chiara, anche se non ne sono molto convinto...) il lago ti torna addosso, ti entra dentro, diventa parte di te.
E magari di fa venire qualche fissa. Come quella che mi ha fatto ronzare nella testa l'amico Massud - che fa il figo e non commenta più i blog - ovvero quella di comprare un piccolo motoscafo.
Lo so già che alla fine non se ne farà nulla; mi conosco abbastanza bene. E so già anche che prima o poi ne avrò rimorso.
Però, intanto, pensare di fare questo gran passo, mi fa sorridere e mi stuzzica un bel po'.
Franz12