Fermata Theresienwiese

Ein prosit, ein prosit, der Gemütlichkeit

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Utente: franz12
«Ein Prosit!»: Theresienwiese è la fermata di metropolitana dalla quale si accede all'Oktoberfest. Beviti un boccale qui con me, parlando di sport, musica, episodi divertenti...

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Maß (boccali) di birra serviti fino ad ora

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martedì, 20 maggio 2008

Orca, è passata

Feisbuc mi ha permesso, purtroppo in ritardo, di scovare la data di Impolliniamoci. E' stata venerdì scorso, accidenti (anche se non ci sarei potuto andare, ma facciamo finta...)

Non fate finta di non capire... parlo di Impolliniamoci, la cosiddetta Festa di Primavera dell'Università di Agraria a Milano. L'appuntamento più atteso della stagione dell'intera Città Studi.
Chi non c'è mai stato non sa cosa si è perso... chi invece ci ha messo almeno una volta il naso non può che sorridere, ora che ci ripensa.

Come faccio a farvi capire cosa accade? Con qualche esempio?

-Quella volta che Franz12 e Testadiferro hanno l'ennesimo tentativo nello scritto di mate, ma si presentano all'esame con un bicchierone di rosso in mano (segati, ovvio)
- Quella volta che il Mosca a furia di bere e ballare, bere e ballare, bere e ballare si è rotto un dente cadendo sul marciapiede
- Quella volta che i Roosters avevano appena vinto lo scudetto e l'AlePor mi versava in bocca mestoli di sangria al grido di "Fraaaaaanz... campioni d'Italiaaaaaa" (in treno, 35°, con la felpa per nascondere le sbrodolate di vino)
- Quella volta che a Milano c'era la finale di Champions, i miei amici erano quasi tutti allo stadio a fare lo steward o la hostess e io fui ospite di alcuni pianificatori urbanistici (grazie all'AleMol). Bevemmo allo stremo. A casa mi addormentai fino al secondo tempo della partita
- Quella volta che i 27 Gioda ci fecero ballare sotto il sole, e quell'altra che c'era uno spettacolare gruppo from USA (e mi ricordo la Splendida che ballava in prima fila... arf arf)
- Quella volta, l'ultima prima della laurea, che finalmente diedi il mio contributo disegnando la Vaca Loca sul cartellone della sangria. E AlePor per poco non si tagliò via un dito...
- Quella volta che Aurelio il Terrificante fu visto sorridere con un piatto di risotto in mano davanti a una mostra fotografica

- ... continuate voi, se ci siete mai stati. Io sono quasi ai lacrimoni (di sangria, of course)

Franz12

mercoledì, 14 maggio 2008

Via Scirea

Leggo ora sulla Gazzetta online che a Torino è stata dedicata una via a Gaetano Scirea.
E ne sono felice.

Gaetano Scirea, nato a Cernusco sul Naviglio, era un volto noto, pulito, sicuro per il Franz12 bambino. Era il libero (uno dei ruoli più ambiti, chissà perché, quando giocavamo al campo o al pratino, e forse non sapevamo cosa volesse dire) della Juve e della nazionale. C'era al Bernabeu la sera del Mundial, c'era sugli album, c'era ogni volta che la Juve vinceva. Ma là, Cabrini brillava e fluidificava, Boniek parlava, Platini illuminava qualsiasi cosa, Rossi segnava, Zoff parava tutto, Gentile non lasciava scampo, Brio svettava, Bonini metteva ordine. E Gaetano? Non parlava e non sbagliava mai. Soprattutto nessuno osava parlare male di lui, perché non ce n'era motivo per nulla.
Giocava pulito, non protestava, qualche volta si avventuarava in avanti e infatti da una sua azione prolungata nacque uno dei tre gol alla Germania Ovest.

Gaetano morì su una strada polacca nell'89: era là per la sua Juve, per il suo amico Zoff (zero discorsi, tanta solidità) a osservare - mi pare - il Gornik Zabre avversario di Coppa Uefa. Noi andavamo al Grest, che aveva sostituito il "Settembre dei ragazzi" all'oratorio. Con qualche assistente di provata fede bianconera (Tito su tutti) realizzammo un grande cartellone-collage con le foto ritagliate dai giornali.
Resistette anni nei locali dell'oratorio: nessuno osò toccarlo.
Perché Gaetano Scirea, con quel nomecognome un po' strano, con quel neo sul mento, con quell'aria di persona per bene, rimane un intoccabile. Un esempio perfetto.

Franz12

postato da: franz12 alle ore 23:18 | link | commenti (6)
categorie: memories, sport, calcio, juventus, in memoriam
lunedì, 12 maggio 2008

Feisbùc

Non ho ancora capito a cosa serve, né se mi piace l'idea. Però negli ultimi tempi sto diventando un fan di Facebook.
Non una cosa continua, per fortuna, anche perché non saprei che farci tutto il giorno. Però mi sono abbastanza divertito a cercare gente che non vedevo da tempo, trovare qualcuno, lavoricchiare per migliorare la paginetta.
Cavolo, di agraria non trovo quasi nessuno; in compenso mi sono iscritto a un po' di gruppi (le mie scuole superiori, i fans di Pozzecco, di Hazzard, di Elio, della Bandabardò, di Petrovic e Magic Johnson, la Varese che beve...).
Poi ho scoperto che calcisticamente sono un Gattuso e ho messo Mazinga Z come cartone animato in cui mi rispecchio, in alternanza con Wile E. Coyote.
Ah cazzo, è vero. Tra poco gli anni sono 32...!

Franz12

postato da: franz12 alle ore 22:14 | link | commenti (6)
categorie: internet, gente, società
martedì, 06 maggio 2008

Allarme patate

Questa sera ho visto il telegiornale della Svizzera Italiana (grazie a una tv piemontese che lo rilancia, in attesa di mettere l'antenna del digitale terrestre).
Subito mi ha preso una notizia interessante, l'ALLARME PATATE

Ecco, ora lo so che voi state pensando quello cui ho pensato io, parlo dei maschietti.... che vi conosco. Purcelli!  

E invece no... ecco il riassunto della notizia tratta dal sito della TSI
"Ad un mese dal fischio d'inizio degli Europei di calcio scatta l'allarme patate. La richiesta di patatine fritte e chips aumenterà in modo tale da esaurire le scorte di materia prima. Lo ha comunicato Swisspatat (ecco, voglio la tessera di Swisspatat ndF12) che intende correre ai ripari (bravi!) e chiede di poter importare 3'000 tonnellate di tuberi supplementari per evitare la penuria e magari anche "una figuraccia" nell'ambito della competizione internazionale. Tuttavia, prima di poter rimpolpare le riserve con acquisti all'estero ci vuole l'autorizzazione del Dipartimento federale dell'economia di Doris Leuthard, che chiede altre informazioni".

Chiedete all'Olanda per importare: pare che là sfràttino le patate di Amsterdam, quelle più famose

W la Confederazione (e il Ticino è biancoblù, giova ricordarlo sempre!)
Franz12
 

 

postato da: franz12 alle ore 21:51 | link | commenti (7)
categorie: donne, calcio, cibo, società
sabato, 03 maggio 2008

Lo sbadiglio del sabato sera

Tra i motivi per cui io potrei essere un interessante "caso clinico", c'è quello che ho ribattezzato "Lo sbadiglio del sabato sera".
Immancabile, puntuale, regolare. Ogni sabato "che il Signore manda in terra", tra le 17,30 e le 19 mi colpisce una specie di abbiocco (non mi addormento, ci mancherebbe, ma un po' mi intontisco...) corredato da una serie di sbadigli. Vale per qualsiasi cosa stia facendo: una riunione, un lavoro, un aperitivo, un viaggio.
Questa sera sono in parte riuscito a prevenirlo con un caffé, altre volte - quando sono proprio malconcio - stappo una Red Bull. Comunque un paio di colpetti lo sbadiglio li dà sempre.
Tutto ciò - specifico - non avviene durante la settimana, né la domenica.

Mistero. Se alla lettura del blog ci fosse uno sbadigliologo è pregato di dire la sua.
Yawn. Scusate

Franz12

postato da: franz12 alle ore 20:13 | link | commenti (1)
categorie: societÃ