La notte bianca è ancora lì che mi frulla nella testa e mi propone una serie di spunti per un post da tagliuzzare e buttar giù a coriandoli...
RECORD PERSONALE - Ho battuto il mio record di "persone che conosco", non c'è dubbio. In confronto i fuochi di Laveno o le messe di mezzanotte sono ritrovi per quattro gatti. Ex compagni di classe, ex e attuali compagni di squadra e allenatori, compaesani, colleghi vari.... il mondo!
ALBUM FIGU - Si poteva tranquillamente giocare a caccia al cestista con i vari Pallacanestro Varese attuali o del passato. Ho visto Vescovi, Ossola, De Pol, Caneva, Van Velsen, Allegretti, Genovese, Gergati, Cazzaniga oltre a Chiapparo. Mi manca Zanus ma mia mamma lo ha doppio (l'ha visto due volte :-) )
SFROOS 51 - Continuo a preferire i concerti "di" Van de Sfroos, rispetto a quelli da notte bianca. Meglio una sua canzone in più e qualche svolazzamento in meno. Però sempre un bel sentire, soprattutto quando sono stato sotto il palco, oltre le transenne! (sì, sono un filo raccomandato... ma è lavoro anche quello). Molto bene anche il Distretto, al solito. Oltre che per il tastierista meriterebbero di diventare famosi fuori Varese anche per la loro musica...
I SOLITI IDIOTI - Lamentarsi è lo sport nazionale. A Varese è una disciplina che alcuni seguono più del basket.... Basta, signori miei. State zitti una buona volta. Avete già fatto la figura degli stronzi al passaggio della fiaccola olimpica, la state ripetendo. C'è stato casino in centro? Sì, lo si sapeva. E allora? Vi fa così schifo vedere la gente che sorride, applaude, si incontra, si diverte?
Andate da un'altra parte.
Per sempre, please...
Magari mi verrà in mente altro, per ora basta così :-)
Franz12



Certo che mi ricordo il ritorno da scuola di quell'otto giugno di 14 anni fa. Avevo appena iniziato a mangiare, quando al Tg2 annunciarono un notizia di pallacanestro.
«Incredibile!», pensai.
Era una brutta, una pessima notizia. «Ieri sera... Germania... incidente... è morto Drazen Petrovic...»
È morto Drazen Petrovic. E me lo dite così...
È morto l'uomo che in Europa aveva vinto tutto, anzi stravinto. Quello che nella finale contro Caserta segnò 62 punti e fece dire a Nando Gentile: «Per l'unica volta ho perso sapendo di non poter vincere». Quello che, passato a Portland, si fece il culo a strisce in panchina per una stagione per colpa dei brotha, che non volevano vedersi sfilare minuti di gioco da uno nato a Sibenik, il Diavolo di Sibenik. Quello che una volta passato ai Nets fece parte di una squadra tutto pepe che centrò i playoff dopo anni di sofferenze (e lui arrivò a mettere più di 20 punti a partita). Quello che trascinò una bellissima Croazia all'argento olimpico di Barcellona, seconda solo al vero Dream Team, peraltro brevemente superato nel punteggio a metà del primo tempo.
Sono passati quattordici anni, ma per chi ama il basket e le sfide, Drazen - il Mozart dei canestri - è sempre qui...
Franz12