Fermata Theresienwiese

Ein prosit, ein prosit, der Gemütlichkeit

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Utente: franz12
«Ein Prosit!»: Theresienwiese è la fermata di metropolitana dalla quale si accede all'Oktoberfest. Beviti un boccale qui con me, parlando di sport, musica, episodi divertenti...

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Maß (boccali) di birra serviti fino ad ora

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martedì, 26 giugno 2007

Cabeza blanca

La mia fede bianconera non è quasi mai stata un esempio di grande tifo. Diciamo che sono un gradino sopra il semplice simpatizzante, uno sotto il tifoso appassionato, due sotto lo sfegatato.

C'era un tempo però in cui i miei idoli indiscussi avevano addosso la maglia della Juve. Era il tempo di Zoff e Gentile, di Cabrini e Scirea, dell'imperiale Platini. Ma anche di Roberto Bettega.
Quello di una generazione prima, con i capelli grigi. Quello che però aveva un significato particolare, perché il nonno se lo ricordava bene: non ancora "Bobby Gol", non ancora "Cabeza blanca", Bettega era passato dal Franco Ossola. E il nonno ogni volta che segnava Bettega aveva un sussulto particolare. Il Bettega del Varese (nb: 13 gol e promozione in serie A con Liedholm allenatore...) per me non esisteva se non in qualche vecchia foto grigia e se non sbaglio per i riferimenti sulla sua avventura biancorossa su un libro sulla Juve che mi era stato regalato dal Grande Dorino (vedi post), un Oscar Mondadori che divorai più volte.
Bettega era anche quel campione la cui sfortuna ancestrale rimbalzò più volte agli onori della cronaca. La prima da ragazzino, quando la malattia polmonare rischiò di stroncargli carriera e forse altro.
Poi quell'infortunio che gli frantumò il ginocchio. Io me la ricordo la sua figurina sull'albo di Espana '82: lui ai mondiali però non ci andò, e l'Italia vinse. E ancora la sua ultima partita alla Juve, la stramaledetta finale di Atene contro l'Amburgo. Magath a me fa venire ancora conati di vomito, allora ('83) avevo sette anni e quella fu forse la prima grande delusione sportiva.
Però Bettega era Bettega. Veniva dal Piemonte e mi piace pensare che attraversava il lago con lo stesso traghetto che io usavo per andare a Intra dagli zii. Segnava di testa con incredibili capocciate ma era capace anche di realizzare di tacco
come per un famoso gol che il nonno ogni tanto tirava fuori.

Ora Bettega ha lasciato la Juve una volta per tutte. Non so cosa sapesse dei maneggi dei suoi due compagni di merende, preferisco non saperlo. So che se una volta c'era uno stile Juve lui ne era uno dei campioni. So che il nonno gli ha voluto un bene dell'anima, e tanto mi basta.

Franz12
postato da: franz12 alle ore 22:49 | link | commenti (7)
categorie: memories, sport, juventus, varese
lunedì, 25 giugno 2007

Nessun doooormaaa

La notte bianca è ancora lì che mi frulla nella testa e mi propone una serie di spunti per un post da tagliuzzare e buttar giù a coriandoli...

RECORD PERSONALE - Ho battuto il mio record di "persone che conosco", non c'è dubbio. In confronto i fuochi di Laveno o le messe di mezzanotte sono ritrovi per quattro gatti. Ex compagni di classe, ex e attuali compagni di squadra e allenatori, compaesani, colleghi vari.... il mondo!

ALBUM FIGU - Si poteva tranquillamente giocare a caccia al cestista con i vari Pallacanestro Varese attuali o del passato. Ho visto Vescovi, Ossola, De Pol, Caneva, Van Velsen, Allegretti, Genovese, Gergati, Cazzaniga oltre a Chiapparo. Mi manca Zanus ma mia mamma lo ha doppio (l'ha visto due volte :-) )

SFROOS 51 - Continuo a preferire i concerti "di" Van de Sfroos, rispetto a quelli da notte bianca. Meglio una sua canzone in più e qualche svolazzamento in meno. Però sempre un bel sentire, soprattutto quando sono stato sotto il palco, oltre le transenne! (sì, sono un filo raccomandato... ma è lavoro anche quello). Molto bene anche il Distretto, al solito. Oltre che per il tastierista meriterebbero di diventare famosi fuori Varese anche per la loro musica...

I SOLITI IDIOTI - Lamentarsi è lo sport nazionale. A Varese è una disciplina che alcuni seguono più del basket.... Basta, signori miei. State zitti una buona volta. Avete già fatto la figura degli stronzi al passaggio della fiaccola olimpica, la state ripetendo. C'è stato casino in centro? Sì, lo si sapeva. E allora? Vi fa così schifo vedere la gente che sorride, applaude, si incontra, si diverte?
Andate da un'altra parte.
Per sempre, please...

Magari mi verrà in mente altro, per ora basta così :-)

Franz12

postato da: franz12 alle ore 14:51 | link | commenti (14)
categorie: musica, luoghi, gente, varese
domenica, 17 giugno 2007

Hopp Suisse

Sabato pomeriggio uno zapping casuale su "Sereno Variabile" mi ha portato di colpo a girare gran parte della Svizzera, con i servizi degli inviati.

Con la Svizzera, la vicina Confederazione Elvetica (cit. Cochi e Renato), ho un rapporto particolare, di amore-odio, un po' come succede per Milano.
Aspetti che adoro, altri che estirperei volentieri; il tutto insaporito dal fatto di abitare a due passi e di avere una nutrita colonia di parenti a Berna (forse ne ho di più là che qui...).

Nel complesso però, vincono le cose che mi piacciono. La natura in tutti i suoi aspetti, scoperta con i viaggi in moto insieme a mio papà e con il mio tour in scooter, le gite di tanti anni fa, le visite parenti nella zona del bernese. E poi le tradizioni, soprattutto del Canton Ticino: tanto simili alle nostre, ma a differenza di queste, difese e valorizzate. Non perché si è retrogradi, ma perché si considerano importanti, un po' come avviene in Toscana o nel Sud italiano.
Tra l'altro, da un paio d'anni, riesco a vedere la TSI (proprio mentre a quasi tutti è sparita)... un fatto che mi permette di riannodare un po' di più i fili con oltreconfine, per tanto tempo legati solo al gracchiare della radio.
E ancora i Cantoni e il cioccolato, alcuni luoghi caratteristici (Lotchberg, Gornergrat, Zermatt...) e altri che mi rimbalzano a quando ero piccolo (Splugen, San Bernardino, Gottardo), certe marche commerciali (Calanda Brau, Chicco d'oro, la mitica Rivella) e le stranezze in vendita dai benzinai...
Del mio amore per l'Ambrì (il Ticino è biancoblù) ne parlerò un'altra volta.
Vabbè, vi lascio, annunciano LA meteo, offerta da "Veglezio pneumatici Sorengo"...

Franz12
postato da: franz12 alle ore 11:32 | link | commenti (13)
categorie: luoghi, radio, meteo
mercoledì, 13 giugno 2007

Cloppete cloppete

Il mondo dell'ippica, meglio delle "corse dei cavalli" (mi sembra una definizione più calzante) mi lascia sempre una duplice sensazione.
Due punti di vista completamente distanti l'uno dall'altro, quasi in contraddizione.

Da un lato verso questo mondo ho una sincera attrazione. Non sono per niente un appassionato di animali, a nessun livello escluso quello gastronomico (al di là - e ci mancherebbe - di condannare le violenze e gli abbandoni) ma i cavalli da corsa hanno un fascino speciale. Sono dei veri atleti, delle macchine da competizione tanto che li ritengo più eleganti quando possono aumentare almeno un poco l'andatura di quando devono camminare.
Allo stesso tempo le corse hanno altre attrattive: dalla vita particolare dei fantini all'amore visibile degli stallieri, fino - perché no - a certi rituali magari un po' superati ma che fanno parte di un gioco consolidato.

Sull'altro fronte, ogni volta che vado all'ippodromo, guardo con disincanto gli habituée. Se tanta gente ci va per curiosità, per un pizzico di passione o per provare il brivido di qualche scommessa, altrettanta ci va per malattia. Una malattia che tocca sia le classi alte sia quelle basse. È triste a volte vedere i notabili che cacciano mazzette di soldi in pronostici bruciati, o osservare certa umanità dolente che si trascina tra tondino e totalizzatore (chi come me va qualche volta all'anno ormai li riconosce). E poi i sospetti, su doping o corse truccate, che abbattono quell'aurea di fascino intorno alle corse.

Abituato a voler essere positivo, scelgo però di ricordare la bellezza dello scatto dalle gabbie, o la gente che si alza vociante quando i cavalli entrano in dirittura... Tanto più che il bilancio della serata è stato positivo... di 2 euro (mecojoni)! 

Franz12
postato da: franz12 alle ore 11:54 | link | commenti (2)
categorie: sport, lavoro, luoghi, gente, società, varese
domenica, 10 giugno 2007

Ingarellatissimi

Oggi ho visto il gran premio della MotoGp. Pazzesco.
E c'è ancora gente che si ostina a emozionarsi per la Formula Uno....



Rolling Stoner fa veramente paura, la Ducati anche. Per il Dottore non sarà facile, ma lui ama le sfide. Anzi ama vincere le sfide.
Cartolina al signor Biaggi Massimiliano: ma lei pensa ancora di centrare qualcosa con questi marziani?

Franz12
postato da: franz12 alle ore 18:28 | link | commenti (5)
categorie: sport
giovedì, 07 giugno 2007

7-8 giugno 1993

Certo che mi ricordo il ritorno da scuola di quell'otto giugno di 14 anni fa. Avevo appena iniziato a mangiare, quando al Tg2 annunciarono un notizia di pallacanestro.
«Incredibile!», pensai.

Era una brutta, una pessima notizia. «Ieri sera... Germania... incidente... è morto Drazen Petrovic...»

È morto Drazen Petrovic. E me lo dite così...

È morto l'uomo che in Europa aveva vinto tutto, anzi stravinto. Quello che nella finale contro Caserta segnò 62 punti e fece dire a Nando Gentile: «Per l'unica volta ho perso sapendo di non poter vincere». Quello che, passato a Portland, si fece il culo a strisce in panchina per una stagione per colpa dei brotha, che non volevano vedersi sfilare minuti di gioco da uno nato a Sibenik, il Diavolo di Sibenik. Quello che una volta passato ai Nets fece parte di una squadra tutto pepe che centrò i playoff dopo anni di sofferenze (e lui arrivò a mettere più di 20 punti a partita). Quello che trascinò una bellissima Croazia all'argento olimpico di Barcellona, seconda solo al vero Dream Team, peraltro brevemente superato nel punteggio a metà del primo tempo.

Sono passati quattordici anni, ma per chi ama il basket e le sfide, Drazen - il Mozart dei canestri - è sempre qui...

Franz12

postato da: franz12 alle ore 16:27 | link | commenti (4)
categorie: sport, basket, in memoriam
martedì, 05 giugno 2007

Appendaun

Cose positive e cose negative tra un arcobaleno e un diluvio universale

POSITIVE

I deflettori paraspruzzi - E diamo, a vent'anni di distanza, il giusto premio a questi buffi accessori che alla fine degli 80's andavano così di moda... (non sulle auto di casa mia). Oggi li avrei benedetti: nell'abitacolo 60° causa sole preso per ore, umidità tropicale; fuori diluvio. Che è bastato aprire uno spiffero di finestrino per lavare la portiere. Da riportare in auge, subito.

La taranta e lo ska - La mia autoradio non sta mai zitta, le casse del pc nemmeno. Sul "mulo" ho trovato una versione della "Taranta di Galatone" che mi fa volare a una bella vacanza in Salento di qualche anno fa. E verso la fine c'è pure Van De Sfroos che canta due strofe in dialetto (lombardo of course): spettacolo.
In macchina invece continua a girare il cd di un gruppo milanese (miei amici), ora sciolto, che suonava ottimo ska. Ska-Agrario per la precisione...

Valanga gialloblù - Ogni secondo in cui mi scorrono davanti agli occhi fotogrammi o immagini della Grande Ignis merita rispetto e genera emozione, anche in uno come me che è nato sul finire di quell'epopea. Ieri di momenti ce ne sono stati parecchi. Mi sentivo il Tenerone: "Che emoziooooneeeee"

NEGATIVE

Speriamo l'ammazzino - Per la prima e spero ultima volta parlo di quella mig.... di parisilton (minuscolo e sbagliato apposta). Per augurarmi che un ergastolano americano decida una volta per tutte di appenderla alle sbarre della cella, almeno ce la leviamo dai coglioni.

SPQF (sono pirla questi francesi) - Leggo: «Asterix, personaggio che nei fumetti resiste agli «invasori», non può rappresenta abbastanza la società francese interculturale di oggi, al punto che non è adatto come testimonial della «felice e pacifica convivenza tra popoli e culture diverse», né tanto meno può aspirare a diventare testimonial della difesa dei diritti dei bambini».
Come si dice «andare a ciappare i ratti» in francese? O in Gallico?

Luna Rotta - Guardare l'America's Cup di notte aveva un certo fascino (sarà che la trovavo facendo zapping tra donne nude :-P ). Ricordo di aver visto una regata di finale vinta di Vuitton Cup in compagnia, manco fosse il mondiale di calcio, dopo essere tornati dalla discoteca. Quest'anno invece tutta sta enfasi mi ha bellamente scaramellato. Ma sta per finire...

Franz12
postato da: franz12 alle ore 18:34 | link | commenti (6)
categorie: memories, musica, sport, gente, basket, meteo, automobili