Sarà il caso, ma in pochi anni il mio Natale è stato velato per tre volte da una lacrima di tristezza.
Domenica scorsa ho appreso per caso, a quattro mesi e mezzo di distanza, della scomparsa di Giorgio Borri, a soli 42 anni.
Giorgio - che ho scoperto essere un blogger piuttosto seguito (http://frittole.splinder.com) era uno dei miei punti di riferimento a Tuttosport; per la precisione il primo contatto che mi venne dato quando iniziai a collaborare con loro. E infatti lo avevo inserito - con Piero - nei ringraziamenti della mia tesi.
Non so se fosse bravo (lo era, in questi 2 giorni ho trovato qualche suo bel pezzo sul web), non so cosa avesse, non l'ho mai visto di persona. So solo che ogni telefonata con lui era cordiale e simpatica; so che una volta avevo bisogno di una foto e me la fece trovare in tempo zero, a conferma della sua disponibilità.
So solo che il 23 dicembre nel '99 piansi per la scomparsa di Chicco Ravaglia, il 22 dicembre del 2002 quella di Joe Strummer. Canestri e musica: le passioni di Giorgio.
Ciao, frittole
franz12

Era una vita che non uscivamo insieme, io e i due "nati il 15 luglio" (Mol e Alb). Aperitivo, pizza, un po' di playstation, con la gradita compagnia di altri due soggetti.
Sono bastati pochi flash sul passato e due sguardi al futuro prossimo (più in là di quello non so andare) per rinsaldare un rapporto vecchio trent'anni, cioè da quando siamo nati.
Le serate al Nautilus, dove vorrei tornare per gustarmi la Bandabardò tra pochi giorni, il capodanno a Grenoble bigiato dal Mol. (ma questo non gliel'ho ricordato!), le partite viste assieme al palazzetto... E la sera della vigilia ci si rivedrà come ogni anno, nonostante tutto. Nonostante il matrimonio di uno, la quasi laurea dell'altro (ma per quella data forse sarà la volta buona), il lavoro impazzito del sottoscritto.
Sono andato a letto sorridendo. :-)
franz12